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Ambiente 

Impianto di gestione della frazione organica biodegradabile dei rifiuti

L’impiego di modalità di gestione finalizzate alla massima valorizzazione dei rifiuti unitamente alla prevenzione, e cioè alla riduzione delle quantità di rifiuti attraverso interventi di redesign ed il conseguente avvio di processi di riconversione di prodotti di largo consumo, si presentano come i percorsi obbligati per ridurre drasticamente le quantità di rifiuti solidi urbani da destinare allo smaltimento finale. Infatti, la riduzione dei rifiuti da inviare alla discarica è ormai necessaria dal punto di vista ambientale, economico e sociale.


Tale operazione può avvenire attraverso il recupero di quelle frazioni contenenti materiali facilmente riciclabili: tra queste, la frazione che desta maggiore interesse è la frazione organica biodegradabile, sia perché costituisce la parte più cospicua (il 30% del rifiuto complessivo, con riferimento agli scarti provenienti dalla gestione dei giardini, i rifiuti dei mercati, i residui della ristorazione collettiva, ecc.), sia perché il suo smaltimento è la causa maggiore d’inquinamento.


Inoltre, la frazione organica biodegradabile, per la sua composizione chimica eterogenea, costituisce un substrato ideale per diversi microorganismi e può quindi essere trasformata con facilità, per mezzo di un adeguato processo di compostaggio, in concime organico di alta capacità fertilizzante (compost).


Sulla base di quanto detto precedentemente - considerando l’entrata in vigore della nuova normativa che disciplina le diverse attività relative ai rifiuti - l’A.A.S.S., in collaborazione con la Società GFambiente di Bologna, ha ritenuto opportuno effettuare una prima sperimentazione per la corretta gestione delle matrici organiche selezionate dei rifiuti urbani e, in base ai risultati ottenuti, presentare una proposta che consenta di estendere l’esperienza finora condotta all’intera Repubblica. In questo quadro generale l’A.A.S.S. si è posta l’obiettivo di produrre un compost di alta qualità, con costi impiantistici contenuti e una tecnologia di gestione semplice ed affidabile, avendo riguardo sia alla salvaguardia ambientale, sia alle concrete possibilità di commercializzazione del prodotto finito.


L’attuale sistema innovativo basato su un processo controllato delle biomasse in ambiente chiuso (BIOCELLE) è finalizzato a ottenere un compost di qualità in tempi brevi e nel contempo a non creare alcun problema ambientale, con particolare riguardo all’emissione degli odori.



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Descrizione impianto a biocelle
 


Data 17/11/2015

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