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Acqua & Gas 

Reflui, gli obblighi più importanti previsti dalle norme

Con la LEGGE 30 ottobre 2003 n. 147 "Norme per la raccolta e trattamento delle acque reflue ed istituzione di una tassa ambientale sul ciclo delle acque " ed il successivo decreto di attuazione 27 gennaio 2004 n. 10 è stata istituita una tassa ambientale per lo sfruttamento della risorsa idrica e per la raccolta e trattamento delle acque reflue.

La tassa a carico degli utenti civili residenziali è applicata in relazione ai volumi di acqua prelevata dal pubblico acquedotto.

La tassa a carico degli utenti non civili residenziali è riferita ai volumi di acqua prelevata dal pubblico acquedotto e/o da captazioni diverse, fatta eccezione per le attività quali:

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  • Lavanderie Industriali;
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  • Attività di produzione di prodotti chimici con alto impatto sulle acque (es. tensioattivi, coloranti, ecc.);
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  • Attività di trasformazione e produzione della carta;
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  • Attività di produzione alimentare di tipo industriale (es. produzione di insaccati, lavorazioni di carni macellate, lavorazione del pesce, ecc.);
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  • Industrie conserviere (es. lavorazione della polpa di pomodoro);
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  • Industrie lattiero – casearie;
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  • Industrie enologiche;
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  • Allevamenti zootecnici.
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Per queste attività sussiste l'obbligo di installare e manutenere a propria cura e spese, entro sei mesi dall'entrata in vigore del Decreto, un misuratore di portata allo scarico con registratore continuo e campionatore automatico per la successiva effettuazione della misurazione del grado di inquinamento.

 

 

La Gestione del Servizio Idrico Integrato è normato dal Regolamento 22 gennaio 2019 n.1 che disciplina il Servizio sulla base dei principi e delle disposizioni contenute nel Decreto Delegato 27 aprile 2012 n.44 “Codice Ambientale” e successive modifiche.


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