Le scarse precipitazioni registrate negli ultimi mesi, unite alle elevate temperature che hanno caratterizzato le ultime settimane, hanno determinato una significativa riduzione della disponibilità delle risorse idriche e un contestuale aumento dei consumi di acqua potabile.
A tale situazione si sono aggiunte le limitazioni ai prelievi dal fiume Marecchia disposte dall'Agenzia Regionale per la Prevenzione, l'Ambiente e l'Energia dell'Emilia-Romagna (ARPAE), rendendo necessario adottare ulteriori misure di tutela della risorsa idrica.
Per tali ragioni, è stata emanata l'Ordinanza n. 1 anno 2026, valida e in vigore da lunedì 10 agosto, con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza idrica, al fine di garantire la continuità del servizio di approvvigionamento idropotabile e tutelare il diritto all'acqua destinata al consumo umano, il cui utilizzo riveste carattere prioritario rispetto a ogni altro impiego della risorsa.
L'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici ricorda che il superamento dell'attuale situazione di emergenza idrica dipende anche dalla collaborazione responsabile di ciascun cittadino. Per questo motivo, A.A.S.S. ha già avviato nelle scorse settimane una specifica campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul risparmio idrico, che sarà ulteriormente rafforzata durante il periodo di emergenza.
Nel periodo di vigenza dello stato di emergenza è fatto divieto di:
L'Ordinanza prevede inoltre specifiche sanzioni amministrative nei confronti dei trasgressori.
Per le utenze ad uso domestico sono previste sanzioni di:
Per i grandi consumatori domestici e per le utenze ad uso diverso sono invece previste sanzioni pari a:
Durante il periodo di emergenza sarà inoltre applicata una maggiorazione tariffaria di 20 euro per ogni metro cubo eccedente i 30 m³ mensili per le utenze domestiche, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
L'A.A.S.S. sta monitorando costantemente l'evoluzione della situazione e continuerà a mettere in campo ogni azione utile a garantire la continuità del servizio», afferma il Direttore Generale Marcello Forcellini. «La collaborazione dei cittadini rappresenta oggi lo strumento più efficace per affrontare questa fase. Ridurre anche di poco i consumi non essenzili significa contribuire concretamente a preservare una risorsa fondamentale per l'intera comunità.»
L'A.A.S.S. invita pertanto tutti gli utenti ad adottare comportamenti improntati al massimo risparmio idrico, limitando l'utilizzo dell'acqua ai soli usi essenziali e rinviando ogni consumo non indispensabile fino al termine dello stato di emergenza.
La Direzione A.A.S.S.
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