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L'Azienda 

Dall'ENEL all'AASS

Nel 1943 la Repubblica di San Marino comincia a dare segni di insofferenza per un regime di dipendenza dalle società elettriche con le quali è in rapporto. E' in questo momento che prendono corpo le prime valutazioni sull'opportunità di gestire in proprio il servizio. Nei primi anni del dopoguerra l'Ufficio Tecnico si trova costretto a provvedere agli interventi di manutenzione della rete sul territorio e alla costruzione di nuove linee e nella seconda metà degli anni '50 si decide di autorizzare alcuni investimenti necessari.

Tra questi, la irrimandabile ristrutturazione delle linee elettriche, la sostituzione dei vecchi pali in legno con tralicci e palificazioni in cemento, l'allacciamento di zone ancora sprovviste di energia. Importante anche il rifacimento di tutta l'illuminazione pubblica di Città, appalto affidato alla ditta Arduini e Grandi di Bologna.

Nel 1962, quando la legge italiana istituisce l'ENEL, l'Alto Savio confluisce nella neonata azienda italiana di Stato e nel 1964 San Marino attiva un rapporto diretto con l'ENEL che subentra, nella fornitura, alla vecchia azienda. Il passaggio del rapporto è tacito, avviene cioè senza alcuna convenzione: l'ENEL fornisce energia alla Repubblica, che mette a disposizione i propri impianti per la distribuzione agli utenti. Il primo contratto viene firmato nel 1971, ma 9 anni più tardi San Marino decide di provvedere in prima persona alla distribuzione dell'energia elettrica fornita dall'ENEL.

Gli impianti sul territorio sono stati realizzati dall'Ufficio Tecnico a spese dello Stato sammarinese e quindi sono già di proprietà della Repubblica, occorre quindi trovare un accordo solo per consentire la vendita diretta agli utenti del Titano.

Dopo un breve trattativa, nella quale l'ENEL dimostra in verità di non porre ostacoli ma di collaborare con i responsabili sammarinesi per l'obiettivo fissato, si raggiunge un accordo: l'ENEL vende energia elettrica a 130.000 volt a San Marino che a sua volta la trasforma a 15.000 volt nella stazione di Cailungo e la distribuisce ai propri utenti.

È questo il momento in cui diventa assolutamente necessario creare un'azienda sammarinese; l'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi nasce 12 mesi più tardi. Ad essa vengono immediatamente affidati gli impianti di proprietà dello Stato e le risorse per provvedere agli ampliamenti della rete. In primo luogo i tecnici decidono di sostituire i conduttori, ritenuti inadeguati; di eseguire nuovi raccordi per garantire la continuità di servizio anche in caso di guasti o interruzioni; di adeguare gli impianti alle nuove richieste. In seguito si è ritenuto di mettere in moto un progressivo ammodernamento e potenziamento delle linee. Dopo la costruzione della stazione di Cailungo ci si è preoccupati subito di garantire energia in caso di incidente. Si è allora mantenuta un'alimentazione di soccorso che dalla stazione di San Martino in Venti arriva ad una speciale stazione situata a Dogana; una linea di soccorso, alla quale alla quale non si è mai dovuti ricorrere.

La crescita di consumi di energia elettrica, registrata a San Marino con grande rapidità, ha reso conveniente pensare ad una seconda sottostazione di trasformazione, analoga a quella di Cailungo. È il 1986 quando l'Azienda formalizza la proposta. Il nuovo, ultimato nel mese di gennaio del 1998, costituisce il secondo punto di rifornimento della Repubblica.


Data 13/09/2018Torna indietro

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